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Dagli escrementi di cavallo una possibile chiave di volta nella produzione di biocarburanti
Gli scienziati hanno trovato un elemento chiave che potrebbe contribuire a migliorare la produzione dei biocarburanti: la cacca di cavallo.
I ricercatori hanno infatti scoperto che in questi escrementi è contenuto un enzima che aiuta a rimuovere la lignina e, dunque, la cellulosa contenuta, ad esempio, negli scarti del mais ed in genere nei vegetali utilizzati per la produzione dei biocarburanti.
Un processo, quello della rimozione della cellulosa, complicato, ma soprattutto il cui costo si ripercuote ovviamente sul prezzo del carburante stesso.
L'apparato digestivo del cavallo così come quello di altri animali erbivori riesce, invece, ad abbattere naturalmente la lignina grazie ad un fungo presente nello stomaco (e che i ricercatori hanno trovato anche negli escrementi) che trasforma la lignina in zucchero per dare agli animali maggiore apporto energetico.
Sulla base della loro scoperta, in occasione del 245esimo National Meeting & Exposition of the American Chemical Society, gli scienziati hanno già annunciato che stanno lavorando per sintetizzare questi enzimi in lieviti additivi così che si riesca più velocemente a scindere la cellulosa dal processo di produzione dei biocarburanti.
A tutto vantaggio del costo di produzione e della diffusione di questo tipo di carburanti.
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